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11.06.2026
Mercati Obbligazionari: Analisi Trimestrale
Mercati Obbligazionari: Analisi Trimestrale
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Il trimestre che si chiude ha riportato i rendimenti obbligazionari europei su livelli che non si vedevano da anni. Non per una scelta di politica monetaria, ma per una scossa geopolitica. L'attacco del 28 febbraio da parte di Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha scatenato la dinamica classica dei mercati in tensione: rendimenti in salita, prezzi in discesa. 
 
Il BTP decennale, dopo il picco successivo allo scoppio del conflitto, si attesta oggi intorno al 3,81%. L'inflazione nell'area euro, intanto, è stimata attorno al 3,2% annuo a maggio, ben al di sopra del target BCE.
 
Un rendimento del 3,81% può sembrare alto, ma con un inflazione al 3,2% è ben lontano da una rendita. La sfida per gli investitori è bilanciare il rischio tasso con la necessità di ottenere rendimenti reali.

Variazione dei rendimenti

I tassi reali sono saliti lungo tutta la curva delle scadenze, in particolare modo quella 0-3 anni. Gli investitori stanno già scontando 2-3 rialzi dei tassi da parte della BCE (incluso quello dell'11 giugno), e questo si è già riflesso nei prezzi delle obbligazioni. Il mercato si attende un rientro dei prezzi energetici nel medio-lungo termine, mentre nel breve l'inflazione pare inevitabile.

 
Curva dei rendimenti - Area Euro

Spread BTP - Bund

  
Dopo un picco a 90pb, lo spread è rapidamente rientrato in area 75. Il rischio geopolitico è condiviso da tutta l'area euro e ne comprime i rendimenti.

 

 

Curva Treasury USA

 
 
 La FED è ancora alle prese con un inflazione ostinata, mentre il rendimento del trentennale supera il 5%, scatenando preoccupazioni circa la tenuta del debito federale.

 

 
Il CPI di aprile 2026 si è attestato a +3,8% annuo, massimo da maggio 2023, con la componente core al 2,8% — entrambe oltre le attese. Il problema strutturale per la Fed è che questa non è un'inflazione facilmente aggredibile con la leva dei tassi: quando la pressione sui prezzi origina dal lato dell'offerta energetica, alzare il costo del denaro colpisce domanda e occupazione senza intaccare il prezzo del barile.

A complicare ulteriormente il quadro c'è il nodo del debito. Il 2026 è un anno di scadenze concentrate: una quota eccezionalmente elevata del debito federale americano deve essere rifinanziata, contro un profilo molto più diluito negli anni successivi - il 12% nel 2027, il 9% nel 2028. Il dilemma è evidente: la Fed dovrebbe alzare i tassi per domare l'inflazione, ma tassi più alti rendono il rifinanziamento di quel debito enormemente più costoso.
 
Questa tensione si riflette sui rendimenti obbligazionari. Il Treasury trentennale ha recentemente superato il 5%, una soglia che storicamente ha poca storia di permanenza prolungata: l'ultima volta che si è mantenuto stabilmente su quei livelli per svariati mesi consecutivi fu negli anni Settanta. Nel 2023 il 5% durò appena tre settimane prima di essere riassorbito. Tra il 2006 e il 2007 resistette circa sette mesi - cinque nel 2006, due nel 2007 - prima di rientrare. Capire se questa volta la dinamica sarà diversa, e quanto durerà, è probabilmente la domanda più rilevante per chi costruisce portafogli obbligazionari oggi.
 

 

3 Cose da tenere d'occhio­

1) 11 giugno – La BCE aumenta i tassi di 25 punti base 

Come previsto dai mercati, oggi la BCE ha deciso di aumentare i tassi di interesse di 25 punti base.

Con questa decisione, ha dichiarato Christine Lagarde, la BCE è «ben attrezzata per affrontare l'incertezza causata dalla guerra» e continuerà a monitorare attentamente l'evoluzione della situazione. L'istituto seguirà un approccio basato sui dati, prendendo decisioni di volta in volta per definire la politica monetaria più appropriata, senza impegnarsi in un percorso prestabilito.­

2) 15 Giugno - BTP Italia Sì

Inizio del collocamento del nuovo BTP Italia Sì, indicizzato ISTAT.­

3) 17 Giugno - CPI Eurozona

Pubblicazione dati Eurostat definitivi. Rischio core > 2,5%.
 
Sebastian Di Primio
• Sito web: https://www.sebastiandiprimio.it/
• YouTube: https://www.youtube.com/@sebastiandiprimio
Autore
Sebastian Di Primio
Consulente e divulgatore finanziario indipendente iscritto ad albo OCF. Specializzato nella costruzione di portafogli obbligazionari, affianca professionisti e famiglie nella gestione del reddito fisso senza conflitti di interesse.
Sebastian Di Primio
Questo articolo non costituisce consulenza di investimento né raccomandazione personale. Gli investimenti in titoli e altri strumenti finanziari comportano sempre il rischio di perdita del capitale. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Bondfish non raccomanda di utilizzare i dati e le informazioni forniti come unica base per prendere decisioni di investimento. Non dovresti prendere decisioni di investimento senza aver prima condotto la tua ricerca e considerato la tua situazione finanziaria.

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Sebastian Di Primio
Consulente e divulgatore finanziario indipendente iscritto ad albo OCF. Specializzato nella costruzione di portafogli obbligazionari, affianca professionisti e famiglie nella gestione del reddito fisso senza conflitti di interesse.
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