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20.07.2026
Obbligazioni perpetue: vantaggi e rischi per l’investitore
Obbligazioni perpetue: vantaggi e rischi per l’investitore
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Le obbligazioni perpetue sono titoli senza scadenza: pagano una cedola potenzialmente all’infinito e possono essere rimborsate solo se l’emittente esercita l’opzione call. In cambio di un rendimento più alto, l’investitore accetta rischio di estensione, subordinazione e la possibilità che la cedola venga cancellata.

Sulla carta suonano ideali per chi cerca reddito: una cedola alta che non finisce mai. Nella pratica sono tra gli strumenti più complessi accessibili all’investitore retail, e il diavolo sta nelle clausole. Prima di comprarle conviene capire da dove arriva quel rendimento in più — perché è esattamente lì che si annidano i rischi.

Cosa sono le obbligazioni perpetue

Un’obbligazione perpetua (in inglese perpetual bond o perp) è un titolo di debito privo di data di scadenza. L’emittente non è obbligato a restituire il capitale a una data prefissata: si impegna solo a pagare le cedole finché il titolo resta in circolazione. Il rimborso del capitale avviene tipicamente solo se e quando l’emittente decide di richiamare il titolo tramite l’opzione call, spesso a partire dal quinto anno e poi a intervalli regolari.

Sul mercato si incontrano due grandi famiglie:

  • Perpetue corporate — emesse da aziende (spesso utility o gruppi industriali) come debito ibrido, a metà strada tra obbligazione e capitale.
  • AT1 bancarie — gli Additional Tier 1, noti anche come CoCo (contingent convertible). Sono lo strumento con cui le banche rafforzano il capitale di vigilanza e, di conseguenza, incorporano le clausole più aggressive.

I vantaggi delle obbligazioni perpetue

Il motivo per cui esistono investitori disposti a comprarle è essenzialmente uno: il rendimento. A parità di emittente, una perpetua paga una cedola nettamente più alta di un’obbligazione senior.

  • Cedola elevata — le cedole vanno tipicamente da circa il 4% delle emissioni corporate fino a livelli intorno al 7% per gli AT1 bancari. A titolo di esempio, nel novembre 2025 Bper Banca ha collocato un AT1 perpetuo da 750 milioni di euro con una cedola del 5,875%, un livello che il mercato ha giudicato tra i più contenuti per la categoria.
  • Flusso di reddito prolungato — l’assenza di scadenza significa che, finché il titolo non viene richiamato, la cedola continua a essere pagata: interessante per chi costruisce un portafoglio orientato alla rendita.
  • Potenziale apprezzamento — se comprate sotto la pari e poi richiamate alla call a 100, offrono anche un guadagno in conto capitale oltre alla cedola.

È la stessa logica che guida tante scelte di reddito fisso: più cedola oggi in cambio di più rischio domani. Come sempre, il rendimento in più non è un pasto gratis ma il prezzo di rischi precisi — e vale la pena confrontare la differenza tra cedola e rendimento effettivo prima di lasciarsi attrarre dal numero più grande.

I rischi delle obbligazioni perpetue

Qui si concentra tutto ciò che l’investitore retail deve capire. I rischi principali sono quattro, più uno legato ai tassi.

1. Rischio di call e di estensione

Il mercato dà per scontato che l’emittente richiami il titolo alla prima data utile e ne collochi uno nuovo. Ma è una facoltà, non un obbligo. Se l’emittente non esercita la call, il titolo resta in vita e la sua duration si allunga bruscamente rispetto alle attese: è il cosiddetto rischio di estensione. Un indicatore di mercato che misura la quota di AT1 prezzati come veri perpetui è di recente rimasto vicino ai minimi storici (intorno al 3%), segnale che oggi gli investitori si aspettano quasi sempre il rimborso — ma le aspettative possono cambiare in fretta. Chi vuole capire perché l’allungamento della vita del titolo conta tanto può partire dalle differenze tra duration e scadenza.

2. Rischio sulla cedola

Sugli AT1 le cedole sono discrezionali e non cumulative: se saltano, sono perse per sempre, senza recupero. In più, la regola del Maximum Distributable Amount (MDA) consente al regolatore di limitare le distribuzioni della banca — cedole AT1 comprese — se il coefficiente patrimoniale CET1 scende sotto una certa soglia. In altre parole, la cedola “alta” non è garantita come su un’obbligazione ordinaria.

3. Subordinazione e rischio sul capitale

Le perpetue, e in particolare gli AT1, sono fortemente subordinate: in caso di dissesto vengono dopo i creditori senior. Peggio ancora, gli AT1 prevedono un meccanismo di assorbimento delle perdite: se il CET1 della banca scende sotto il livello di trigger, il titolo può essere svalutato o convertito in azioni, con perdita parziale o totale del capitale investito. Il caso Credit Suisse del 2023, in cui gli AT1 furono azzerati, è il promemoria di cosa può accadere nello scenario peggiore.

4. Rischio tasso e struttura del reset

Una cedola potenzialmente infinita rende il titolo molto sensibile ai movimenti dei tassi: quando i rendimenti salgono, il prezzo può scendere in modo marcato. Attenzione anche allo spread di reset: le perpetue con spread di reset bassi hanno strutture più deboli e storicamente hanno perso più valore nei momenti di stress dei mercati.

Con una perpetua non stai comprando una scadenza: stai comprando la promessa di una cedola e la fiducia che l’emittente voglia (e possa) richiamarti.

A chi si adattano — e come valutarle

Le obbligazioni perpetue non sono uno strumento “da cassettista distratto”. Hanno senso per investitori consapevoli, con orizzonte lungo e capacità di tollerare oscillazioni di prezzo importanti, tipicamente come piccola quota satellite di un portafoglio già diversificato. Prima di comprare conviene guardare almeno: la data di call e lo storico dell’emittente nel richiamare, lo spread di reset, il livello di trigger e il coefficiente CET1 (per gli AT1), oltre alla liquidità del titolo sul secondario. Per confrontare emittenti, rating e cedole in modo strutturato puoi usare lo screener obbligazionario di Bondfish. Sul piano fiscale, in Italia i proventi delle obbligazioni corporate scontano in genere l’imposta sostitutiva del 26%.

In sintesi

Le obbligazioni perpetue offrono cedole più alte perché caricano sull’investitore rischi che un’obbligazione senior non ha: mancata call ed estensione, cedole cancellabili, subordinazione e possibile perdita del capitale. Sono adatte a chi le capisce fino in fondo e le tiene come componente marginale e consapevole del portafoglio, non come sostituto di un titolo di Stato o di un’obbligazione ordinaria.

Fonti e approfondimenti

Caratteristiche e rischi degli AT1

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria. L’investimento in obbligazioni comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Valuta la tua situazione o rivolgiti a un professionista abilitato prima di investire.

Autore
Anatoly Shkareda
Anatoly Shkareda vanta oltre sei anni di esperienza nel lavoro con dati finanziari e professionisti degli investimenti. Ha lavorato in passato presso Cbonds e oggi collabora con Bondfish, occupandosi di mercati obbligazionari, investimenti a reddito fisso e analisi finanziaria. È inoltre un investitore di lungo termine nel mercato obbligazionario.
Anatoly Shkareda
Questo articolo non costituisce consulenza di investimento né raccomandazione personale. Gli investimenti in titoli e altri strumenti finanziari comportano sempre il rischio di perdita del capitale. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Bondfish non raccomanda di utilizzare i dati e le informazioni forniti come unica base per prendere decisioni di investimento. Non dovresti prendere decisioni di investimento senza aver prima condotto la tua ricerca e considerato la tua situazione finanziaria.

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Anatoly Shkareda
Anatoly Shkareda vanta oltre sei anni di esperienza nel lavoro con dati finanziari e professionisti degli investimenti. Ha lavorato in passato presso Cbonds e oggi collabora con Bondfish, occupandosi di mercati obbligazionari, investimenti a reddito fisso e analisi finanziaria. È inoltre un investitore di lungo termine nel mercato obbligazionario.
Anatoly Shkareda